L'articolo del mese

LUGLIO
 

Luglio è sempre stato il mese più caldo dell’anno, una volta si diceva infatti "In Lój la tèra la bój" (in luglio la terra bolle). Nonostante tutto però era gradito ai contadini che dicevano "L’istē l’è la mèdra di puvratt" (l’estate è la madre dei poveri) perché proprio in questa stagione c’era a disposizione frutta verdura e tutto quello che era necessario all’alimentazione. Iniziava la trebbiatura che consisteva nel far uscire dalle spighe i chicchi dei cereali.
Anticamente si trebbiava con la zêrcia, poi in tempi più recenti con la grande trebbiatrice a vapore.

    

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Il lavoro del mese era aggravato dalla calura, tanto che bisognava fare una sosta nele ore pià calde, per rinfrancare sia gli uomini che gli animali. Quando però si arrivava al 26 del mese c’era spesso una pausa nella grande calura: cominciavano le migrazioni dei rondoni e da quel giorno in poi si accorciavano anche le giornate. I contadini sapevano bene che il caldo avrebbe dominato la grande pianura ormai soltanto per poche settimane. Oltre al lavoro non mancavano occasioni di svago: allora bastava un ballo sull’aia o una cocomerata in compagnia per fare festa.