Pulizie di Pasqua
Le case di campagna, una volta, non erano
pulite e gli animali vi convivevano
strettamente con le persone. Persino le
galline entravano e uscivano dalle cucine a
becchettare le briciole che cadevano dalla
tavola dove si consumavano i pasti.
Tutte le stanze erano piene di mosche,
ragni, cimici, pulci.
Le grandi pulizie di Pasqua però cercavano
di porre rimedio a questa situazione. Le
donne di casa toglievano le ragnatele e
pulivano pavimenti e scale con la liscivia e
“l’olio di gomito”. Si diceva infatti “Chi
màza la pólga marzulèina al màza la mêdra e
la fiulèina”.
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Disegno di Giorgio
Rinaldi |