Rubrica di CLAUDIA RINALDI.

La giornata mondiale delle api è stata voluta dall’ONU e dedicata al piccolo ma preziosissimo insetto impollinatore, fondamentale per la vita del nostro pianeta ma seriamente minacciato.

Senza le api sparirebbe gran parte della varietà di piante, fiori e prodotti agricoli di cui noi stessi ci nutriamo. Assieme ad altri impollinatori come farfalle, bombi, pipistrelli e colibrì, le api trasportano polline da un fiore all’altro diventando le “coltivatrici del pianeta”. Questa giornata di festa è nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza degli impollinatori e sulle minacce che affrontano. Proteggere le api significa anche difendere l’approvvigionamento alimentare globale per eliminare la fame nel mondo, fermare la perdita di biodiversità e il degrado degli eco sistemi raggiungendo un vero sviluppo sostenibile.

Le api stanno morendo causa la riduzione del loro habitat e l’inquinamento; sono quasi sparite dalla Cina e stanno diminuendo rapidamente in America ed Europa, non da meno in Italia, con un gravissimo danno economico. A Maggio 2018 l’Unione europea ha messo al bando tre pesticidi tra i più letali per le api, ma anche noi possiamo fare la nostra parte, salvaguardando il verde nelle nostre città e coltivando sui balconi o nei giardini le piante adatte ad accogliere le api e altri insetti impollinatori, come la malva, il rosmarino, la borragine, il coriandolo.