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Attualità di Claudia Rinaldi

 
Il Parlamento europeo boccia la pesca elettrica


Il 16 Gennaio 2018 il Parlamento Europeo ha vietato totalmente l'uso di energia elettrica nella pesca. Uno stop alle lobbies della pesca, una vittoria per chiunque abbia a cuore la salute degli ecosistemi marini e della piccola pesca tradizionale.
Si tratta di una tecnica (utilizzata soprattutto per le sogliole e i gambretti grigi che vivono a ridosso dei fondali marini) che immette scariche elettriche nei fondali, devastandoli con grandi reti elettriche, e provoca nei pesci contrazioni muscolari costringendoli a risalire per essere raccolti con lo strascico. La pesca elettrica in realtà era stata vietata fin dal 1998 ma era ancora utilizzata in deroga da 85 pescherecci a impulsi (quasi tutti Olandesi) nel Mare del Nord, tra la Danimarca e la Gran Bretagna. Una grande mobilitazione è partita dalla Francia sia ad opera di ONG ambientaliste, che di associazioni di pescatori artigianali, gruppi della grande distribuzione addirittura 120 Chef. In Italia l’appello ha visto anche l’adesione di grandi nomi della ristorazione come Emanuele Scarello, Antonino Cannavacciuolo, Alberto Santini, Alessandro Negrini ecc. per la salvaguardia di quella che Olivier Roellinger ha definito “la più grande dispensa dell’umanità: il mare”.