Arivêr a la cavdàgna

Arivêr a la cavdàgna

Arivêr a la cavdàgna, arrivare alla capezzagna/ capitagna: arrivare alla fine della vita; giungere alla fine di un lavoro. Se il campo e il lavoro campestre possono simboleggiare la vita dell’agricoltore, così la capezzagna ne rappresenta i due estremi: l’inizio e la...
Magnêr còun al bvinēl, mangiare con l’imbuto, trangugiare il cibo.

Andēr a scrōch (andare a scrocco)

Andēr a scrōch o scruchēr, significa andare a scrocco/ scroccare, chiedere in regalo qualcosa che non ci è stato offerto o farselo pagare da altri, vivere a spese altrui, elemosinare, spesso senza bisogno. Sull’origine della locuzione sono state proposte alcune...
“Fradd da can”, freddo da cani

“Fradd da can”, freddo da cani

Corso di dialetto modenese del prof. Giorgio Rinaldi  – I modi di dire “Fradd da can”, freddo da cani: freddo terribile. L’origine della locuzione è molto incerta e diverse sono le ipotesi sulla sua antica origine. Forse la spiegazione più realistica è che...
Andēr a vagg, andare a veglia

Andēr a vagg, andare a veglia

Andēr a vagg, andare a veglia: trascorrere le sere d’inverno, in compagnia, nelle stalle. Le serate a veglia iniziavano in genere il primo novembre, giorno di Ognissanti e terminavano il 19 marzo, giorno di San Giuseppe. Un tempo c’era l’usanza di ritrovarsi a sera,...
L-ê tótt un ambaradán

L-ê tótt un ambaradán

Disegno e testo tratti dal libro di S. Prati – G. Rinaldi, 101 Modi di dire in Emilia-Romagna, Ed. Pendragon, BO, 2019 L-ê tótt un ambaradán, è tutto un ambaradan, significa è tutto un caos, una gran confusione.  Il termine ambaradán nasce dall’unione di...
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