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Corso di dialetto modenese del Prof. Giorgio Rinaldi



Gli Auguri in dialetto

Gli auguri veri e propri in dialetto sono abbastanza simili allitaliano, ad es.: Buona Pasqua si dice Buna Pscua; Buon Natale, Bun Nadēl; Buon Anno, Bun An. Per dire auguri, in generale, si dice semplicemente avgri/ avgri, mentre per auguri pi specifici si aggiunge la preposizione, es.: avgri ed buni fēst / ed bun viaż (auguri di buone feste/ di buon viaggio) ecc. Oggi per la v di avgri si trasformata in una u come in italiano (auguri).
Altre forme daugurio sono: bun aptt (buon appetito), bun complen (buon compleanno).
Un augurio particolare si pronuncia quando una persona starnutisce e, come in italiano, si dice: salt! (salute!); per i bambini si augura affettuosamente: Dio a-t bandsa! (Dio ti benedica [letter.: Dio egli ti benedica, dove la a sia pronome accompagnatore del verbo che eufonica]).

(v. G. Rinaldi, Leggere e scrivere in dialetto modenese, Il Fiorino, Modena, 17).