Disegno: Giorgio Rinaldi, Orto d’inverno, past. ad acq.

Rubrica di Sara Prati

L’orto in dicembre consentiva per lo più lavori di tipo preparatorio e concimature, in vista delle semine della successiva primavera, naturalmente se la stagione lo consentiva.
Se il terreno era sgombro dalla neve, anche in inverno si potevano usare nell’orto zappa e vanga e poi seminare, purché in zone ben protette dal freddo. Ad esempio l’aglio poteva essere messo a dimora per San Giovanni Apostolo (27 dicembre), come ricordava il detto: chi l-ai grōs al vól cavēr, par San Zvan a l-ha da piantēr, chi vuol raccogliere l’aglio grosso, lo deve piantare per San Giovanni Apostolo. In un orto ben riparato era ancora possibile la raccolta di cicoria, radicchi e soprattutto cardi e cavoli, preziosi per la cucina invernale di un tempo.