Una leggenda cerca di spiegare perché Febbraio, fosse considerato dai contadini al scartèin dla cuvēda, lo scartino della covata, cioè quello con meno giorni di tutti. Gennaio per fare dispetto a una merla, che se ne stava al caldo del nido in attesa che finisse il freddo, si era fatto prestare altri tre giorni da Febbraio, per sorprenderla ancora con freddo e neve.

Quando Febbraio chiese indietro i tre giorni prestati ottenne da Gennaio un no deciso. Allora si rivolse agli dei per avere indietro i suoi tre giorni, ma questi si rifiutarono di aiutarlo perché col suo prestito si era reso complice di Gennaio in una brutta azione. Disperato andò a chiedere un prestito a Marzo.

La leggenda continua in tante versioni e una di queste, particolarmente curiosa, è in un dialetto marchigiano, che così conclude:  

Disse Febbraio a Marzo:

Mi imprestarisci un dì?”

Rispose marzo –  “ Un cacchiu!

Ti voglio vedé morì”.

E fu così che il povero Febbraio non ebbe indietro i suoi tre giorni e rimase il mese più corto dell’anno.