Il 31 Gennaio Modena è in festa per celebrare il patrono, il Vescovo San Geminiano, il cui corpo è sepolto nella cripta del Duomo e viene esposto al pubblico vestito da paramenti liturgici. I Modenesi sono talmente legati a questa figura storica, tanto da nominarsi Geminiani. San Geminiano è legato alla città di Modena da due leggende agiografiche, in entrambe lui salvò e protesse la nostra città ed ecco perché è sempre raffigurato nelle chiese modenesi con in mano la città di Modena. Nel 452 gli Unni di Attila discesi in Italia dopo aver messo a ferro e fuoco tutti i paesi al loro passaggio, si apprestavano a distruggere anche Modena. Gli abitanti della città fecero ricorso a san Geminiano che invocò l’aiuto di Dio e fece scendere la nebbia sulla città: Attila non riuscì a individuarla e proseguì verso Sud. Del resto, la nebbia modenese ne caratterizza da sempre il paesaggio. L’altra leggenda riguarda l’assedio a Modena nel febbraio del 1511 da parte di Carlo d’Amboise, guerriero francese ingaggiato con le sue truppe per conquistare la città, a cui apparse la visione terrificante, quasi di un demone, di San Geminiano in armatura con esercito al seguito e suoni di trombe. Alla vista del “glorioso vecchio” il capitano e le sue truppe retrocedettero precipitosamente verso Rubiera e molti soldati perirono annegati nel fiume Secchia in piena. L’esercito si disperse spaventato nelle vicine terre e il comandante, atterrito a morte, morì di lì a poco nella vicina Correggio.

Foto: San Geminiano nella Chiesa di Sant’Agostino (Modena)

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