Ottobre era il mese in cui si seminavano i cereali (grano, orzo, segale, avena), i legumi come fave e piselli e diverse piante resistenti al freddo e a ciclo corto, come ravanelli, cipolle e aglio. Entro il 18 Ottobre, giorno di San Luca, si dovevano terminare tutte le semine. Questa è una delle date che nella tradizione popolare sono considerate “nodi del tempo”, cioè passaggi da una fase dell’anno all’altra, un po’ come abbiamo descritto la data di San Michele (29 Settembre) – Folclore Contadino. Un detto bolognese dice che “Par San Lóca, chi ‘n-ha semnē al se splóca”, (Per san Luca, chi non ha seminato si gratta, per traslato si gratta la testa per la disperazione), cioè chi non è riuscito a concludere le semine entro San Luca, non potrà raccogliere alcun prodotto la primavera seguente, in particolare il frumento.



