Durante i mesi estivi, soprattutto i giovani, conclusi i lavori, danzavano spesso sull’aia. In particolare, per San Bartolomeo (24 agosto), uno di questi balli consisteva, da parte delle donne poste in cerchio, nel battere ritmicamente i piedi sul terreno. Ciò in riferimento ad antichi balli agrari, per invocare la pioggia e la fine della calura estiva. Si trattava, all’origine, di una danza propiziatoria per la fertilità della terra, degli animali e degli esseri umani. A questo proposito c’è un adagio che la ricorda: Par San Burtlamè call dann i péc’n i pè, per San Bartolomeo le donne battono i piedi: danzano battendo i piedi.

 

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