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LUGLIO

Battistero di Parma - Ciclo dei mesi di Antelami - Luglio. Un contadino conduce una coppia di cavalli per battere il grano, incitandoli con una frusta

 
Luglio era il mese più caldo dell’anno e l’afa procurava una fatica ancora più grande nell’affrontare il lavoro dei campi. Terminata quasi ovunque la mietitura del grano, che proseguiva per una settimana ancora nei fondi più estesi, si preparava la trebbiatura (batdûra) per estrarre i chicchi dalle spighe raccolte. Infatti si diceva “Giugno mietitore e luglio trebbiatore”. I metodi usati per la trebbiatura erano diversi: anticamente si usava il correggiato (la zêrcia), un bastone snodato con cui si battevano le spighe per farne uscire i chicchi, oppure si facevano schiacciare le spighe o da macigni o da rulli trainati dagli animali. Molto tempo dopo si cominciò ad usare la macchina da battere, azionata dalla forza del vapore. Si trattava di una invenzione epocale, che riduceva la fatica dell’uomo, anche se produceva un fitto polverone che ricopriva ogni cosa. Alla fine del lavoro il grano risultava separato dalla pula e la paglia imballata. Terminate tutte le operazioni, il grano, in base al contratto di mezzadria, veniva diviso a metà fra il proprietario della terra ed il rezdôr e, per ultimo, messo nei sacchi, veniva portato al mulino per essere trasformato in farina, la base dell’alimentazione della famiglia contadina.













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