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Agosto


Agosto: battitura dei cerchi della botte; albero di fichi sullo sfondo

Agosto era un mese caratterizzato dal gran caldo. I contadini, in questo periodo, dovevano svolgere in campagna lavori faticosi sotto il sole cocente anche per quattordici ore di seguito; si concedevano soltanto qualche sosta all’ombra per ritemprare le forze, per mangiare o per accudire i buoi.
Si cercava comunque di interrompere poco il lavoro, nonostante la calura, poiché, come diceva un proverbio: chi drōm in agást, al drōm a sô cást, chi dorme in agosto lo fa a suo danno, ossia chi “batte la fiacca” non avrà cibo a disposizione nei mesi seguenti.
Ogni anno si attendeva con ansia l’arrivo delle prime piogge, che avrebbero portato l’acqua ai campi assetati, rinfrescato l’aria ed eliminato pulci e mosche. In genere la stagione calda si rompeva dopo la metà del mese e tutti capivano che ormai l’estate stava avviandosi verso la fine.

























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