Mese di Febbraio

Mese di Febbraio

Mese di Febbraio

Il mese di febbraio, oltre ad essere il più corto dell’anno, presentava anche aspetti molto discordanti. Da un lato, per i contadini, rappresentava un periodo di relativo riposo, inoltre le giornate avevano già molte più ore di luce e facevano capire che la primavera era ormai vicina. Molti erano però ancora gli aspetti negativi: la stagione continuava ad essere inclemente e le scorte di cibo cominciavano a scarseggiare. Così il giudizio dato al mese, nel mondo contadino era per lo più negativo. Si diceva infatti “Fevrarátt, curt e maledátt” (febbraio, corto e maledetto).
Proseguivano, intanto per tutto il mese, le veglie nelle stalle e si partecipava alle tante feste del periodo. La più sentita era quella del Carnevale che, con i suoi balli, le sue maschere e i suoi dolci, piaceva sia ai piccoli che ai grandi.

Ricetta contadina

Scorze candite di arancia

Scorze candite di arancia

Prendete delle belle arance non trattate dalla buccia grossa e sana, tagliatene i due poli e dividetene la buccia in strisce uguali. Mettete queste strisce in acqua fredda per tre o quattro giorni, cambiando l’acqua mattina e sera, per togliere alle bucce l’amaro. Poi...

leggi tutto

Attualità

Le frodi alimentari

Le frodi alimentari

Le frodi alimentari rappresentano un business sommerso difficile da quantificare e identificare. Negli ultimi anni questo fenomeno è sempre più diffuso e balza alle cronache solo nei casi più gravi, come le arachidi contaminate da salmonella, il latte artificiale...

leggi tutto

Cosa Facciamo

I mercoledì del Té

I mercoledì del Té

Mercoledì 22 gennaio ’20, dalle ore 15,30 alle 17,30, presso la Casa dello Sport “Tina Zuccoli” di Rovereto sulla Secchia (MO), la prof.ssa Sara Prati, la dr.ssa Claudia Rinaldi e il prof. Giorgio Rinaldi ci intratterranno su Fiabe e leggende nel mondo contadino....

leggi tutto

Poesia

Fervèer

Fervèer

Adês, a sûn al šgumbìi dal vèint in mêš a ûn prèe, la crèsta šaltêina d’ûn pisalèet, ‘na róoša apasîda… al culóor, la so frîda e cóome smêinsa, vulôt i’s pêrden i mè pinsèer in mêš a la têra ancòra rušnêinta. Sé po’ da lè a pòoch tè t’ìi vedrèe fiurîr, a vóol dîr chê...

leggi tutto

Antichi mestieri

Un antico mestiere: il barrocciao

Un antico mestiere: il barrocciao

G. Rinaldi, Al baruzēr, penna acquerellata, su carta Un mestiere oggi ormai scomparso è quello del barrocciaio, che trasportava sabbia e ghiaia dai fiumi per i cantieri edili, i maceri ecc. oppure carichi di legname o di merci di ogni tipo e persino mobili e...

leggi tutto

Evento del mese

Rassegna stampa

Tradizioni contadine

Sant’Antonio

Sant’Antonio

"...quando i bovari accompagnavano gli animali sul sagrato, prendevano parte alla processione tenendo una candela accesa in mano. Ciò, con ogni probabilità, in relazione al fatto che Sant'Antonio era considerato popolarmente padrone del fuoco" da Il ciclo dei mesi...

leggi tutto

I mōd ed dîr (i modi di dire)

Fēr i cuê a badalócch, agire in modo rovinoso, caotico, senza cervello. Andēr a badalócch, andare in rovina, a rotoli; avêrn a badalócch, averne in enorme quantità; fēr dal badalócch, fare chiasso. Di etimologia incerta. Sembra derivare dall’antico ital. “badaloccare”...

I mōd ed dîr (I modi di dire)

Tgnîr bōta, tenere botta: resistere, perseverare, reggere. Il modo di dire sembra derivare dalla terminologia dell’antica scherma. (av. sec. XV). In passato indicava anche il sistema di tenere premuto il chiodo per ribatterlo nella parte della punta. Dopo i terremoti,...

Al presentaziòun – Le presentazioni (2)

Mê pēder e mê mēdra i-èin Dêlmo e la Caróla. (Mio padre e mia madre si chiamano Adelmo e Carolina). Cuást chè le Chéco, mê fradēl e cuásta l’ê la Zelestèina, mê surēla. (Questo qui è Francesco, mio fratello e questa è Celestina, mia sorella). Però, préma d-andēr ed...

Al presentaziòun (Le presentazioni)

Mè a sòun Iusfèin [letteralm. Io io sono Giuseppino] Ind la mê famía a-gh-è trî mas-c e trê fámni: (Nella mia famiglia ci sono tre maschi e tre femmine): mê mēdra, al mê dô surēli, mê pēder, mê fradēl e mè (mia madre, le mie due sorelle, mio padre, mio fratello ed...

Segni grafici per vocali turbate (3)

Dopo aver visto, nella lezione precedente i diacritici sulle vocali, concludiamo con quelli sulle nasali. Considerato che ormai nelle parlate modenesi le nasali vanno scomparendo e per non appesantire con ulteriori segni o accenti ho deciso di scegliere le soluzioni...

Segni grafici per vocali turbate (2)

Dopo aver visto, nella lezione precedente i diacritici sulle A, vediamo ora quelli su  O e U, che sono tipici di aree frignanesi. Ö  suono leggermente prolungato di o molto chiusa, tra o ed e. In alcune aree del Frignano il suono turbato si avvicina più alla...

Segni grafici per vocali turbate (1)

Per vocale turbata si intende un fonema che presenta combinazioni  di vocali diverse, es.: forme intermedie tra E e O (ö), tra U e I (ü), tra A e O (å) ecc. Questi suoni particolari, che non esistono in italiano, vengono indicati con particolari segni grafici e...

2/ 2 – Parole su cui l’accento può essere usato in modo facoltativo

Per motivi di praticità possiamo non usare l’accento nei seguenti casi: 1) nei monosillabi, formati da A, I, U tonica BREVE, quando li scriviamo terminanti in doppia consonante: ratt/ rátt, rotto; pazz/ pázz, pozzo; dritt/ drítt [Carpi], dritto; stuss/ stúss [Carpi],...

1/2 Parole su cui non occorre mettere gli accenti

Nelle lezioni precedenti abbiamo parlato degli accenti in dialetto, tuttavia esistono anche tante parole su cui non occorre mettere gli accenti: tutte quelle che si scrivono, si pronunciano come in italiano e ne hanno lo stesso significato: aria, burla, campana,...

Accento circonflesso

ACCENTO CIRCONFLESSO Proviamo ad adattare gli accenti ai suoni/ fonemi vocalici di tutte le parlate modenesi, consapevoli che i fonemi in dialetto sono più numerosi che in italiano. In quattro lezioni, prendiamo in considerazione i suoni delle “vocali semplici” e...

Facebook Pagelike Widget

Novità in libreria

Indovinelli dei nostri nonni

Previsioni oggi in Emilia Romagna

Meteo Emilia Romagna