ARTICOLI E SERVIZI DI QUESTO MESE

Mese di Agosto

Mese di Agosto

La gran calura di agosto coincideva con giornate faticose e lunghissime (da bur a bur, da buio a buio, cioè dal buio prima dell’alba al buio dopo il tramonto), tutte trascorse sui campi.

Tanti prodotti in quel mese richiedevano cure e lavorazioni, come la raccolta della frutta, quella del granturco e soprattutto le numerose operazioni relative alla produzione della canapa. In agosto il momento più difficile era quello della macerazione dei fasci di canapa nell’acqua dei maceri, per sciogliere gli steli contenenti la fibra tessile (la tía, il tiglio). Un odore pestilenziale ammorbava ogni cosa e l’aria risultava irrespirabile. Però i contadini sopportavano perché per loro la canapa era uno dei prodotti più redditizi. Concluse tutte le operazioni, il macero veniva vuotato e ripulito con cura e in molti poderi si faceva un ballo sulle pietre che ne lastricavano il fondo, per festeggiare la fine dei lavori. Nel macero poi veniva immessa nuova acqua pulita e, a volte, anche avannotti (smintlèini), per poter avere a disposizione pesce a basso costo da portare in tavola nei giorni di viglia e durante le festività di fine anno.

Ricetta contadina

FICHI CARAMELLATI

FICHI CARAMELLATI

Rubrica: La ricetta contadina del mese a cura di SARA PRATI. Quella dei fichi caramellati è una ricetta nota in campagna per conservare anche in inverno i fichi estivi. La ricetta è semplice, ma buonissima e permette di ottenere una vera golosità. Una volta i vasetti...

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Attualità

Cosa Facciamo

Poesia

QUÈEI DA GNÌINT (COSE DA NULLA)

QUÈEI DA GNÌINT (COSE DA NULLA)

Poesia di Sauro Roveda (dialetto di Carpi)  Mè a éera ùun ragasóol ed campàagna, fióol ed cuntadèin. A girèeva de-schèelsa istèe e invèeren, co’l brèeghi s-cianchèedi in dal cùul, sèmper mušnèint… mà dè dèinter ùun cóor pulìi come l’àacua dal pòss. La mè...

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Antichi mestieri

Un antico mestiere: il cestaio.

Un antico mestiere: il cestaio.

Un mestiere, una volta molto diffuso nelle campagne, era quello del cestaio che fabbricava cesti di varie forme e dimensioni con i vimini a mano. Molti erano anche i contadini capaci di fabbricare cesti o rivestimenti di damigiane e lo facevano soprattutto durante la...

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Proverbi contadini

Proverbio del mese di Agosto

Proverbio del mese di Agosto

Cuànd l’àcua la vîn d-agást, a piôv i pám e al mást, quando piove in agosto, piovono mele e mosto. Il proverbio sta a significare che la pioggia in agosto è molto utile perché favorirà un’abbondante produzione di mele e uva nei mesi seguenti. Nello stesso tempo,...

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Tradizioni contadine

Fiere e sagre estive

Fiere e sagre estive

Già in luglio, malgrado il gran caldo e i lavori molto impegnativi e faticosi, iniziavano a comparire le sagre, che sarebbero aumentate nel seguente mese di agosto per raggiungere il culmine tra la fine dell’estate e l’autunno. Le ricorrenze più importanti erano...

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Avêr dal ṡbózz (avere dello sbuzzo)

 Avêr dal ṡbózz (avere dello sbuzzo): avere talento, inventiva, creatività e fantasia. Ṡbózz è il maschile gergale di “buzza/buzzo”, nome di origine longobarda (VI-VIII sec.), nel senso di bugna/gonfiore/ protuberanza/ bernoccolo, pertanto corrisponde all’ital....

Caschēr a faṡôl (cadere a fagiolo)

Caschēr a faṡôl significa “andare a genio”, “capitare/ arrivare/ esserci al momento opportuno” e simili. L’origine dell’espressione è molto incerta, pertanto sono state avanzate alcune ipotesi. Ma tra esse, forse la più attendibile, fa derivare il modo di dire dal...

Fēr al cariôl, fare il carriolo: accompagnare una ragazza.

Indica l’azione di accompagnare una ragazza da parte del corteggiatore affiancandola. Si tratta di un’arguta espressione, di origine bolognese, che paragona alle due ruote di un carretto in movimento il procedere dei due giovani affiancati. Di solito questa procedura...

Magnêr la fóia (Mangiare la foglia)

Magnêr la fóia, mangiare la foglia, significa accorgersi di un inganno, di una menzogna ed evitarli, essere già svezzato. L’espressione deriva dal mondo contadino e si riferisce alle diverse fasi della crescita di un animale erbivoro. Questi animali, in particolare i...

Fēr fiàsch (Fare fiasco)

Fēr fiàsch, significa non riuscire in qualcosa, mancare un obiettivo, fallire. Secondo alcuni studiosi di etimologia, il modo di dire deriva probabilmente dal gergo dei soffiatori di vetro, che se sbagliano l’operazione, si trovano alla fine della canna in cui...

 Avêr al fôgh ed Sant-Antáni (Avere il fuoco di Sant’Antonio)

L’espressione viene usata ancor oggi per indicare la grave malattia, provocata dall’herpes zoster. Una delle tante manifestazioni del morbo è un intenso bruciore, per questo veniva chiamato anche fôgh sàcher (fuoco sacro) e collegato a Sant’Antonio Abate, per le sue...

Un ēter pēr ed màndghi (un altro paio di maniche)

Un ēter pēr ed màndghi/- màndegh, un altro paio di maniche (= è tutta un’altra cosa). L’espressione deriva dall’usanza dell’abbigliamento medievale e rinascimentale, soprattutto femminile, che prevedeva maniche intercambiabili. Allora si dava così tanta importanza...

Piantēr ’na grana (Piantare una grana)

Il modo di dire significa, creare fastidiose complicazioni, frapporre un ostacolo, improvvisare critiche ecc. Grana ha anche il significato di fastidio, seccatura e ha originato il termine piantagrane. L’espressione, forse di provenienza piemontese, deriva dal...

Êser a la frûta (essere alla frutta)

Il modo di dire significa essere alla fine, aver esaurito ogni risorsa, non avere altro da offrire e simili. L’espressione, che ha valenza negativa, trae origine dalla comune   abitudine di cibarsi di frutta alla fine del pranzo. Questa espressione è antica...

Tôr satt gamba (Prendere sotto gamba)

Il modo di dire significa, sottovalutare qualcuno o qualcosa; prendere le cose con leggerezza. L’origine di questa espressione è molto incerta. Un’ipotesi la fa derivare dall’atteggiamento di un presuntuoso che, nel gioco delle bocce, affermava di riuscire a colpire...

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Indovinelli dei nostri nonni

Rebus dialettale

Risolvendo questo rebus dialettale troverete il mio nome. Chi sono e a cosa servo?

Vai alla soluzione…

 

 

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