ARTICOLI E SERVIZI DI QUESTO MESE

Mese di Novembre

Mese di Novembre

A novembre si è ormai raggiunta la pienezza della stagione autunnale: alberi completamente privi di foglie, ore di luce sempre più ridotte, campagne ormai spoglie, spesso avvolte dalla nebbia, chiamata dai contadini con un termine molto espressivo: la fumàna, in quanto assomiglia ad un fumo che avvolge ogni cosa.

In passato, nel tardo autunno e in inverno, cadeva spesso la neve, in qualche anno per San Martino (11 novembre), infatti un detto sosteneva che “Par S. Martèin la nêva in váta ai spèin, s’la-n gh-è la gh-è svèin, per S. Martino la neve sugli spini (sui rami spogli) se non c’è ci sarà presto”.

Il primo giorno del mese, nella religione cristiana, è dedicato alla festa di Ognissanti, mentre durante il paganesimo in quel giorno si festeggiava la fine della stagione dei raccolti prima dell’inverno. Molti aspetti della tradizione pagana sono però rimasti e dall’Europa si sono diffusi in America, soprattutto negli Stati Uniti, dove oggi la ricorrenza della Vigilia del giorno di Ognissanti (Halloween), pur essendo ormai per lo più una festa commerciale, è molto in voga. Halloween, oggi, ha un largo seguito anche in Europa, soprattutto fra i bambini e i giovani.

Ricetta contadina

Il Savôr (Il Sapore)

Il Savôr (Il Sapore)

Rubrica: La ricetta contadina del mese a cura di SARA PRATI. Il savôr (savôre o sapôre) è una marmellata che ha come punto di partenza il mosto d’uva. Prendete 6 litri di mosto rosso o bianco a vostro piacimento. Fatelo bollire in un largo pentolone per circa 20...

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Attualità

Anche le zucche fanno paura!

Anche le zucche fanno paura!

Rubrica: Attualità di Claudia Rinaldi. Corsa alle zucche da mangiare e da intagliare in concomitanza con Halloween, una festa di importazione che sta sempre più spopolando anche da noi. Tuttavia, l’imprevedibile situazione climatica soprattutto al Nord con eventi...

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Cosa Facciamo

Parole e musica: le tradizioni contadine di Settembre

Parole e musica: le tradizioni contadine di Settembre

Spettacolo di parole e musica presso il Teatro De André di Casalgrande (RE). Le tradizioni contadine del nostro territorio nel mese di Settembre raccontate dal Prof. Giorgio Rinaldi, volto noto del Mo Pensa Te di TRC con accompagnamento musicale di Emanuele Reverberi....

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Poesia

San Martèn (San Martino)

San Martèn (San Martino)

Poesia di Nerina Ardizzoni (dialetto di Renazzo di Cento)  L'invéran l'è bèla rivé dapartót è incosa giazè So la strèda un cavalìr, vin avanti sènza dir, l'è Martén, forsi fjòl d'un cuntadén, só la vìa, mèntr ch'al pàsa, un póvar vèc, alla guèrda in fàza l'è...

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Antichi mestieri

Un antico mestiere: il sarto.

Un antico mestiere: il sarto.

Il sarto, una volta, lavorava quasi completamente a mano, con l’aiuto di pochi e semplici strumenti: vari tipi di ago e di filo, squadra, riga, metro da sarto, spilli, vari tipi di forbici, il ditale senza punta, la macchina da cucire, che funzionava a manovella o a...

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Proverbi contadini

La Fumàna di Novembre

La Fumàna di Novembre

In novembre l’umidità e i primi freddi facevano la loro apparizione, accompagnati dalla nebbia (la fumàna) e una previsione affermava che dopo tre giorni di nebbia sarebbe caduta la pioggia: In nuvámber trê fumàni al fan un’àcua, in novembre tre nebbie fanno una...

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Tradizioni contadine

Il giorno dei defunti nella Civiltà contadina.

Il giorno dei defunti nella Civiltà contadina.

Durante il periodo della Cultura contadina vi era un grande rispetto per i defunti, tanto che il giorno della loro commemorazione, pur non essendo festivo, era da tutti considerato come tale. Il 2 novembre, i cimiteri sembravano giardini fioriti, perché su tutte le...

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Pighêr i tvaiô (Piegare i tovaglioli)

Pighêr i tvaiô, piegare i tovaglioli: morire; andarsene. Nel gergale: raccogliere le proprie cose. Dal libro: "101 Modi di dire in Emilia-Romagna" Ed. Pendragon, autori: proff. Sara Prati e Giorgio Rinaldi Si tratta di un eufemismo un po’ amaro legato a un’immagine...

Ciapēr in castagna (Prendere in castagna)

Prendere in castagna, cioè cogliere qualcuno in errore, deriva dall'antica locuzione italiana cogliere in "marrone". Il termine "marrone" nel latino medioevale significava errore e derivava forse dall'antico germanico. Col passare del tempo si è confuso il "marrone...

Avêr dal ṡbózz (avere dello sbuzzo)

 Avêr dal ṡbózz (avere dello sbuzzo): avere talento, inventiva, creatività e fantasia. Ṡbózz è il maschile gergale di “buzza/buzzo”, nome di origine longobarda (VI-VIII sec.), nel senso di bugna/gonfiore/ protuberanza/ bernoccolo, pertanto corrisponde all’ital....

Caschēr a faṡôl (cadere a fagiolo)

Caschēr a faṡôl significa “andare a genio”, “capitare/ arrivare/ esserci al momento opportuno” e simili. L’origine dell’espressione è molto incerta, pertanto sono state avanzate alcune ipotesi. Ma tra esse, forse la più attendibile, fa derivare il modo di dire dal...

Fēr al cariôl, fare il carriolo: accompagnare una ragazza.

Indica l’azione di accompagnare una ragazza da parte del corteggiatore affiancandola. Si tratta di un’arguta espressione, di origine bolognese, che paragona alle due ruote di un carretto in movimento il procedere dei due giovani affiancati. Di solito questa procedura...

Magnêr la fóia (Mangiare la foglia)

Magnêr la fóia, mangiare la foglia, significa accorgersi di un inganno, di una menzogna ed evitarli, essere già svezzato. L’espressione deriva dal mondo contadino e si riferisce alle diverse fasi della crescita di un animale erbivoro. Questi animali, in particolare i...

Fēr fiàsch (Fare fiasco)

Fēr fiàsch, significa non riuscire in qualcosa, mancare un obiettivo, fallire. Secondo alcuni studiosi di etimologia, il modo di dire deriva probabilmente dal gergo dei soffiatori di vetro, che se sbagliano l’operazione, si trovano alla fine della canna in cui...

 Avêr al fôgh ed Sant-Antáni (Avere il fuoco di Sant’Antonio)

L’espressione viene usata ancor oggi per indicare la grave malattia, provocata dall’herpes zoster. Una delle tante manifestazioni del morbo è un intenso bruciore, per questo veniva chiamato anche fôgh sàcher (fuoco sacro) e collegato a Sant’Antonio Abate, per le sue...

Un ēter pēr ed màndghi (un altro paio di maniche)

Un ēter pēr ed màndghi/- màndegh, un altro paio di maniche (= è tutta un’altra cosa). L’espressione deriva dall’usanza dell’abbigliamento medievale e rinascimentale, soprattutto femminile, che prevedeva maniche intercambiabili. Allora si dava così tanta importanza...

Piantēr ’na grana (Piantare una grana)

Il modo di dire significa, creare fastidiose complicazioni, frapporre un ostacolo, improvvisare critiche ecc. Grana ha anche il significato di fastidio, seccatura e ha originato il termine piantagrane. L’espressione, forse di provenienza piemontese, deriva dal...

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Novità in libreria

Indovinelli dei nostri nonni

Rebus dialettale

Risolvendo questo rebus dialettale troverete il mio nome. Chi sono e a cosa servo?

Vai alla soluzione…

 

 

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