Mese di Ottobre

Mese di Ottobre

Mese di Ottobre

Col mese di ottobre l’autunno già si manifesta: gli alberi nei campi e nei boschi cominciano ad ingiallire e cadono le prime foglie. Il gran caldo ormai si è allontanato e le giornate sono più fresche e più brevi. Già da ottobre i contadini si preparavano all’arrivo del brutto tempo e del freddo, anche perché, a volte, sulle alture già da questo mese cadeva la prima neve.

Nei campi e negli orti proseguivano i lavori agricoli e la raccolta di frutti, oltre a mele e pere anche nespole e noci, come affermava il seguente proverbio: par San Franzásch la nôṡa al zást, per San Francesco (4 ottobre) la noce nel cesto.

In montagna il raccolto più importante era quello delle castagne, mentre dopo la vendemmia, i contadini dovevano occuparsi assiduamente della cura del mosto e del vino. Il mese di ottobre, infatti, veniva chiamato anche mostaio o bottaio.

Ricetta contadina

Torta di noci

Torta di noci

Rubrica: La ricetta contadina del mese a cura di SARA PRATI. Ingredienti per 4 persone: Spesso, nel mese di ottobre avviene, come una volta, la raccolta delle noci, un prodotto molto apprezzato nel mondo contadino, tanto che un proverbio così affermava: pan e nôṡ...

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Attualità

Andare in brodo di giuggiole

Andare in brodo di giuggiole

In Ottobre, l’estate è ormai finita ed è tempo di cambiare dieta inserendo prodotti autunnali come castagne, cachi, mele, pere, zucche. Tra i frutti dimenticati, molto amati dai nostri nonni, ce n’è uno così delizioso da originare la massima espressione di felicità...

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Cosa Facciamo

23 Luglio 2021: I declamatori di Zirudelle

23 Luglio 2021: I declamatori di Zirudelle

A cura di Claudia e Giorgio Rinaldi e Sara Prati. Si rivivono le atmosfere nelle aie o nelle stalle con i declamatori di zirudelle o favulài. Le “zirudelle” erano caratteristici componimenti umoristici dialettali con contenuti scherzosi. Si va da quelle sentimentali,...

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Poesia

La ca’ vècia (La vecchia casa)

La ca’ vècia (La vecchia casa)

Poesia di Nerina Ardizzoni (dialetto di Renazzo di Cento) Sidùda in d'na scràna, na butélia d'aqua in man e suquènti prógn in grènba, a guèrd la gru ch'la bóta ʒò la mi ca' vècia. Dintòran, na vólta, gh'ira al pulèr, la stàla, la végna, i putén ch'i curivan a drìa al...

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Antichi mestieri

Il castagnaro

Il castagnaro

Quello del castagnaro era un mestiere che consisteva nel raccogliere e trattare il più importante frutto della montagna, la castagna, per renderla adatta alle più varie preparazioni alimentari e soprattutto per poter ottenere la farina di castagne, che sostitutiva...

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Proverbi contadini

San Francesco (4 Ottobre)

San Francesco (4 Ottobre)

Quànd arîva San Franzásch al chēld al partéss e arîva al frásch, quando arriva San Francesco (4 ottobre) il caldo parte e arriva il fresco.

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Tradizioni contadine

Il metato

Il metato

I metati (in dial. mtät/ mtat/ gradézz) erano appositi capanni in muratura di pietra locale a due piani divisi da un fitto graticcio su cui si mettevano le castagne, per farle essiccare. Venivano costruiti vicino ai borghi o più spesso nei boschi e servivano per più...

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Êser a la frûta (essere alla frutta)

Il modo di dire significa essere alla fine, aver esaurito ogni risorsa, non avere altro da offrire e simili. L’espressione, che ha valenza negativa, trae origine dalla comune   abitudine di cibarsi di frutta alla fine del pranzo. Questa espressione è antica...

Tôr satt gamba (Prendere sotto gamba)

Il modo di dire significa, sottovalutare qualcuno o qualcosa; prendere le cose con leggerezza. L’origine di questa espressione è molto incerta. Un’ipotesi la fa derivare dall’atteggiamento di un presuntuoso che, nel gioco delle bocce, affermava di riuscire a colpire...

Stravachèe (Stravaccato)

Un nostro lettore ci chiede da dove deriva il termine dialettale "stravachèe" e se ha a che fare con queste mucche di cui ci invia simpaticamente la foto. Confermiamo: Stravaccarsi, essere stravaccato (in dialetto stravachē) deriva proprio dal termine vacca, mentre il...

A la randa dal sôl (sotto la sferza del sole)

A la randa dal sôl, alla lettera, sotto il “randello” del sole, in pieno sole, sotto la sferza del sole. Randa è un antico termine di origine gotica e significava orlo, margine, poi asta o bastone, il cui utilizzo richiede un movimento circolare, rotatorio, poi, per...

Da dove deriva il termine Mugnêga (albicocca)?

Un nostro giovane lettore ci chiede: Perché mia nonna chiamava l'albicocca "mugnêga"? Ecco in breve la risposta: il nome deriva dal lat. "Prunus armeniaca" = susina dell'Armenia; da qui "meriaca/meliaca" e poi nel nostro dialetto "mugniaca" e infine "mugnêga". La...

Nôv ed paca (nuovo di pacca)

Nôv ed paca, nuovo di pacca, nuovissimo, appena fabbricato, nuovo di zecca. La locuzione deriva con ogni probabilità da alpacca, argentone (“argento tedesco”). L’alpacca è una lega metallica, con cui venivano rimessi a nuovo dei servizi da tavola, così che l’idea di...

Arivêr a la cavdàgna

Arivêr a la cavdàgna, arrivare alla capezzagna/ capitagna: arrivare alla fine della vita; giungere alla fine di un lavoro. Se il campo e il lavoro campestre possono simboleggiare la vita dell’agricoltore, così la capezzagna ne rappresenta i due estremi: l’inizio e la...

Magnêr còun al bvinēl, mangiare con l’imbuto, trangugiare il cibo.

Il modo di dire è conosciuto in tutti i dialetti della regione e numerose sono le varianti del termine “imbuto”, di cui riportiamo le più note: piriö (PC); lorètt (PR); ludrèt (RE); binēl, bvîna, dvinēl, bvinēl (MO); buvinē, buinēl (BO); piriòt, priòt (FE); pidariúl,...

Tgnîr da cat/- d’acàt (Tenere da conto, conservare con cura)

In dialetto la parola (a)cat viene usata soltanto in questa espressione, mentre in italiano “in accatto” (raro), significa “in prestito” e vivere di accatto, “vivere di elemosina”. Il dialetto Tgnîr da cat è un’espressione antica emiliana, già documentata, a Modena,...

Andēr a scrōch (andare a scrocco)

Andēr a scrōch o scruchēr, significa andare a scrocco/ scroccare, chiedere in regalo qualcosa che non ci è stato offerto o farselo pagare da altri, vivere a spese altrui, elemosinare, spesso senza bisogno. Sull’origine della locuzione sono state proposte alcune...

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Novità in libreria

Indovinelli dei nostri nonni

Rebus dialettale

Risolvendo questo rebus dialettale troverete il mio nome. Chi sono e a cosa servo?

Vai alla soluzione…

 

 

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