ARTICOLI E SERVIZI DI QUESTO MESE

Mese di Giugno

Mese di Giugno

Giugno, con le sue giornate lunghe e assolate, rappresentava in campagna uno dei mesi più impegnativi per i lavori agricoli. In questo mese si svolgeva la mietitura del grano: uomini e donne, in gruppo con in testa cappelli di paglia e fazzolettoni, armati di falci messorie (msôri o sághel) andavano nei campi per iniziare il lavoro pesante, ma anche pieno di soddisfazioni.

Allora si diceva: “In żógn as mêd a pîn pógn” (a giugno si miete a piene mani). I contadini più giovani, abili e robusti, trascinavano tutti gli altri, mentre gli anziani e i ragazzi aiutavano i mietitori, posando in terra i legacci (i ligátt), con cui venivano abilmente legate le spighe in manipoli (al manēli) o portando da mangiare e, soprattutto, da bere. Spesso, se non bastavano i componenti della famiglia contadina per svolgere la mietitura, si assumevano aiutanti, come braccianti e cameranti, che così potevano guadagnare qualcosa in questo periodo dell’anno. A sera, i più giovani, sebbene stanchi per il lavoro, si recavano alle sagre che non mancavano nel mese di giugno e si divertivano soprattutto con i balli.

Ricetta contadina

Amarene Fritte

Amarene Fritte

Rubrica: La ricetta contadina del mese a cura di SARA PRATI. Le amarene fritte sono un modo diverso di fare la marmellata per conservare le amarene, utilizzando lo zucchero. Una volta preparate, si usano per fare costate e biscotti o come decorazioni di dolci....

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Attualità

Cosa Facciamo

Poesia

AL TESTIMÔNI  Il testimone

AL TESTIMÔNI Il testimone

Poesia di Sauro Roveda (dialetto di Carpi) Uéter a’n n’ìi mai cgnusùu al savór dal pân, a’n n’ìi mai sintùu la s-ciòma dal lambròsch šmaniêr, respirêr, dèinter al bicér… mèinter la mnêstra vàdva l’alvêva al bòj ed sóvra al fughlêr. Mè a gh’îra ad ascultêr, cal ciâcri...

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Antichi mestieri

Un antico mestiere: l’arrotino (Al muláta)

Un antico mestiere: l’arrotino (Al muláta)

Quello dell’arrotino era uno dei mestieri più importanti del mondo contadino di una volta. Il suo lavoro consisteva nell’affilare coltelli, falci, forbici e tutti gli oggetti taglienti che, causa l’uso, perdevano la loro efficienza. L’arrotino, di solito, veniva anche...

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Proverbi contadini

Proverbio di Giugno

Proverbio di Giugno

“Se al furmèint al gh-ha la rēsta a-n gh vôl mai bagnê la tēsta”, se il frumento ha la spiga non gli si deve mai bagnare la testa; cioè, quando comincia a mettere la spiga, non vuole pioggia sulla testa, ma clima asciutto. Il proverbio esprime l’auspicio, per i...

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Tradizioni contadine

Tradizione di Giugno

Tradizione di Giugno

Fin dai tempi più antichi, i temporali e specialmente i fulmini hanno sempre destato preoccupazione, tanto che i Romani celebravano, proprio il 20 giugno, il dio etrusco-romano Summanus, affinché li preservasse da simili calamità. Si narra poi il curioso avvenimento...

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Caschēr a faṡôl (cadere a fagiolo)

Caschēr a faṡôl significa “andare a genio”, “capitare/ arrivare/ esserci al momento opportuno” e simili. L’origine dell’espressione è molto incerta, pertanto sono state avanzate alcune ipotesi. Ma tra esse, forse la più attendibile, fa derivare il modo di dire dal...

Fēr al cariôl, fare il carriolo: accompagnare una ragazza.

Indica l’azione di accompagnare una ragazza da parte del corteggiatore affiancandola. Si tratta di un’arguta espressione, di origine bolognese, che paragona alle due ruote di un carretto in movimento il procedere dei due giovani affiancati. Di solito questa procedura...

Magnêr la fóia (Mangiare la foglia)

Magnêr la fóia, mangiare la foglia, significa accorgersi di un inganno, di una menzogna ed evitarli, essere già svezzato. L’espressione deriva dal mondo contadino e si riferisce alle diverse fasi della crescita di un animale erbivoro. Questi animali, in particolare i...

Fēr fiàsch (Fare fiasco)

Fēr fiàsch, significa non riuscire in qualcosa, mancare un obiettivo, fallire. Secondo alcuni studiosi di etimologia, il modo di dire deriva probabilmente dal gergo dei soffiatori di vetro, che se sbagliano l’operazione, si trovano alla fine della canna in cui...

 Avêr al fôgh ed Sant-Antáni (Avere il fuoco di Sant’Antonio)

L’espressione viene usata ancor oggi per indicare la grave malattia, provocata dall’herpes zoster. Una delle tante manifestazioni del morbo è un intenso bruciore, per questo veniva chiamato anche fôgh sàcher (fuoco sacro) e collegato a Sant’Antonio Abate, per le sue...

Un ēter pēr ed màndghi (un altro paio di maniche)

Un ēter pēr ed màndghi/- màndegh, un altro paio di maniche (= è tutta un’altra cosa). L’espressione deriva dall’usanza dell’abbigliamento medievale e rinascimentale, soprattutto femminile, che prevedeva maniche intercambiabili. Allora si dava così tanta importanza...

Piantēr ’na grana (Piantare una grana)

Il modo di dire significa, creare fastidiose complicazioni, frapporre un ostacolo, improvvisare critiche ecc. Grana ha anche il significato di fastidio, seccatura e ha originato il termine piantagrane. L’espressione, forse di provenienza piemontese, deriva dal...

Êser a la frûta (essere alla frutta)

Il modo di dire significa essere alla fine, aver esaurito ogni risorsa, non avere altro da offrire e simili. L’espressione, che ha valenza negativa, trae origine dalla comune   abitudine di cibarsi di frutta alla fine del pranzo. Questa espressione è antica...

Tôr satt gamba (Prendere sotto gamba)

Il modo di dire significa, sottovalutare qualcuno o qualcosa; prendere le cose con leggerezza. L’origine di questa espressione è molto incerta. Un’ipotesi la fa derivare dall’atteggiamento di un presuntuoso che, nel gioco delle bocce, affermava di riuscire a colpire...

Stravachèe (Stravaccato)

Un nostro lettore ci chiede da dove deriva il termine dialettale "stravachèe" e se ha a che fare con queste mucche di cui ci invia simpaticamente la foto. Confermiamo: Stravaccarsi, essere stravaccato (in dialetto stravachē) deriva proprio dal termine vacca, mentre il...

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Novità in libreria

Indovinelli dei nostri nonni

Rebus dialettale

Risolvendo questo rebus dialettale troverete il mio nome. Chi sono e a cosa servo?

Vai alla soluzione…

 

 

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