Mese di Settembre

Mese di Settembre

Mese di Settembre

A settembre la grande calura estiva era ormai terminata e si lavorava con minor fatica in campagna, o per meglio dire nel vigneto il vero protagonista di questo periodo dell’anno.

Nel vederlo rigoglioso e pieno di grappoli ormai quasi maturi, il contadino era orgoglioso del proprio lavoro e cominciava a pensare alla vendemmia. Non voleva certo rischiare di perdere il raccolto per il maltempo o per i furti, allora frequenti per la grande miseria. In quegli anni lo spettacolo della piantata, cioè dell’insieme delle viti sostenute dagli olmi era a dir poco imponente. La vendemmia veniva allora eseguita a mano con l’aiuto di lunghe scale (scalàmpi) e di cesti (cavàgn) e vi partecipava tutta la famiglia.

Anche ragazzi e bambini si davano da fare e prendevano parte al lavoro ma anche al divertimento generale, soprattutto quando si doveva pigiare l’uva con i piedi, come si usava allora.

In genere si vendemmiava prima l’uva bianca, destinata in genere al padrone, poi quella nera, secondo il detto “A settembre prima l’uva bianca, che di pendere è stanca”.

Ricetta contadina

Salsa d’Agresto

Salsa d’Agresto

Rubrica: La ricetta contadina del mese a cura di SARA PRATI. La salsa d’agresto era prodotta nelle case contadine prima del periodo della vendemmia, in quanto, per la sua realizzazione, veniva utilizzata soltanto l’uva acerba. I proprietari del podere non gradivano...

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Attualità

Secondi in Europa per le mele ma il clima non aiuta

Secondi in Europa per le mele ma il clima non aiuta

Rubrica: Attualità di CLAUDIA RINALDI. Una mela al giorno leva il medico di torno. Un recente studio austriaco conferma questo motto con la scienza: il potere magico della mela risiede nei 100 milioni di batteri benefici che vanno a colonizzare l’intestino...

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Cosa Facciamo

23 Luglio 2021: I declamatori di Zirudelle

23 Luglio 2021: I declamatori di Zirudelle

A cura di Claudia e Giorgio Rinaldi e Sara Prati. Si rivivono le atmosfere nelle aie o nelle stalle con i declamatori di zirudelle o favulài. Le “zirudelle” erano caratteristici componimenti umoristici dialettali con contenuti scherzosi. Si va da quelle sentimentali,...

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Poesia

RÒOBI PÈERSI (Cose perdute)

RÒOBI PÈERSI (Cose perdute)

Màama, tìirem fóora i mè vistìi vèec, ‘na camìiša bàasta ch’sìa e uun pèer d’brèeghi strapsèedi… po’ come ‘na vóolta tòmm tèegh pèr l’èera. Mè come uun pulšèin t’gnirò a drée… e là dèinter al pulèer làasem alvèer i-óov, a ti mètt mè in dal grimbièel. Ind l’òort dam la...

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Antichi mestieri

Il pastore

Il pastore

Oggi il mestiere del pastore nelle nostre zone è praticamente scomparso e l’allevamento delle pecore avviene sempre meno allo stato naturale, ossia cibandole di quanto la natura offre, ma sempre più negli allevamenti con mangimi industriali. Una volta tanti vivevano...

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Proverbi contadini

Tradizioni contadine

Patate e luna

Patate e luna

Settembre, in genere, è il mese della raccolta delle patate, anche se questo momento varia a seconda del periodo della loro semina e varietà. Secondo la tradizione contadina la raccolta delle patate è strettamente legata alle fasi lunari. La luce della luna, infatti,...

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Tôr satt gamba (Prendere sotto gamba)

Il modo di dire significa, sottovalutare qualcuno o qualcosa; prendere le cose con leggerezza. L’origine di questa espressione è molto incerta. Un’ipotesi la fa derivare dall’atteggiamento di un presuntuoso che, nel gioco delle bocce, affermava di riuscire a colpire...

Stravachèe (Stravaccato)

Un nostro lettore ci chiede da dove deriva il termine dialettale "stravachèe" e se ha a che fare con queste mucche di cui ci invia simpaticamente la foto. Confermiamo: Stravaccarsi, essere stravaccato (in dialetto stravachē) deriva proprio dal termine vacca, mentre il...

A la randa dal sôl (sotto la sferza del sole)

A la randa dal sôl, alla lettera, sotto il “randello” del sole, in pieno sole, sotto la sferza del sole. Randa è un antico termine di origine gotica e significava orlo, margine, poi asta o bastone, il cui utilizzo richiede un movimento circolare, rotatorio, poi, per...

Da dove deriva il termine Mugnêga (albicocca)?

Un nostro giovane lettore ci chiede: Perché mia nonna chiamava l'albicocca "mugnêga"? Ecco in breve la risposta: il nome deriva dal lat. "Prunus armeniaca" = susina dell'Armenia; da qui "meriaca/meliaca" e poi nel nostro dialetto "mugniaca" e infine "mugnêga". La...

Nôv ed paca (nuovo di pacca)

Nôv ed paca, nuovo di pacca, nuovissimo, appena fabbricato, nuovo di zecca. La locuzione deriva con ogni probabilità da alpacca, argentone (“argento tedesco”). L’alpacca è una lega metallica, con cui venivano rimessi a nuovo dei servizi da tavola, così che l’idea di...

Arivêr a la cavdàgna

Arivêr a la cavdàgna, arrivare alla capezzagna/ capitagna: arrivare alla fine della vita; giungere alla fine di un lavoro. Se il campo e il lavoro campestre possono simboleggiare la vita dell’agricoltore, così la capezzagna ne rappresenta i due estremi: l’inizio e la...

Magnêr còun al bvinēl, mangiare con l’imbuto, trangugiare il cibo.

Il modo di dire è conosciuto in tutti i dialetti della regione e numerose sono le varianti del termine “imbuto”, di cui riportiamo le più note: piriö (PC); lorètt (PR); ludrèt (RE); binēl, bvîna, dvinēl, bvinēl (MO); buvinē, buinēl (BO); piriòt, priòt (FE); pidariúl,...

Tgnîr da cat/- d’acàt (Tenere da conto, conservare con cura)

In dialetto la parola (a)cat viene usata soltanto in questa espressione, mentre in italiano “in accatto” (raro), significa “in prestito” e vivere di accatto, “vivere di elemosina”. Il dialetto Tgnîr da cat è un’espressione antica emiliana, già documentata, a Modena,...

Andēr a scrōch (andare a scrocco)

Andēr a scrōch o scruchēr, significa andare a scrocco/ scroccare, chiedere in regalo qualcosa che non ci è stato offerto o farselo pagare da altri, vivere a spese altrui, elemosinare, spesso senza bisogno. Sull’origine della locuzione sono state proposte alcune...

Dēr un côlp al zêrc e un a la báta (dare un colpo al cerchio e uno alla botte)

Dēr un côlp a zêrc e un a la báta , dare un colpo al cerchio e uno alla botte: non scontentare né l’una né l’altra parte contrapposte, con parole e azioni;  tenere i piedi in due staffe; comportarsi in modo diplomatico a volte a fin di bene, ma, a volte, per...

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Novità in libreria

Indovinelli dei nostri nonni

Rebus dialettale

Risolvendo questo rebus dialettale troverete il mio nome. Chi sono e a cosa servo?

Vai alla soluzione…

 

 

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