Ricetta contadina

LIQUORE FRAGOLINO

LIQUORE FRAGOLINO

Ingredienti fragoline di montagna 350 gr zucchero semolato 350 gr acqua 100 gr alcool a 95° 350 gr Preparazione Lavare delicatamente le fragole senza rovinarle e metterle in un vaso di vetro a chiusura ermetica. Aggiungere zucchero, acqua e alcool, chiudere...

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Attualità

2024: ANNO BISESTO, ANNO FUNESTO

2024: ANNO BISESTO, ANNO FUNESTO

Rubrica: Attualità di Claudia Rinaldi. Ogni 4 anni sul calendario spunta un giorno in più nel mese di Febbraio: il 29 Febbraio. Una data che ammalia e spaventa, così come l’anno bisestile che, con il suo giorno extra ogni 4 anni, ha sempre affascinato l’immaginario...

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Cosa Facciamo

APERITIVO CON L’AUTORE AL BORGO DI SAVIGNANO S.P.

APERITIVO CON L’AUTORE AL BORGO DI SAVIGNANO S.P.

Presso il Casato Maria Clarice al Borgo Alto di Savignano sul Panaro, VENERDI’ 26 APRILE 2024 ALLE ORE 18 si terrà l’aperitivo con presentazione del libro modenese più originale del momento: “Favole di Fedro in dialetto modenese e relativi proverbi”, a cura degli...

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Poesia

Filastrocca per bambini

Filastrocca per bambini

Filastr. per bambini – Impasta, impasta con dô man/ fám al pan da dēr al can./ Còun sta cécia ed cô i uṡdèin/ fám al pést par i turtlèin./ Còun stà panza bēla bēla/ fám suséza e murtadēla, Impasta, impasta con due mani/ facciamo il pane da dare al cane./ Con questa...

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Antichi mestieri

Un antico mestiere: l’impagliatore di sedie.

Un antico mestiere: l’impagliatore di sedie.

Un diffuso mestiere di un tempo era quello dell’impagliatore di sedie, poiché molto spesso nelle case dei contadini, il fondo delle sedie impagliate, con l’uso, si logorava.  A questo punto era richiesta l’opera dell’impagliatore di sedie. Questo artigiano...

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Proverbi contadini

PROVERBIO DI GIUGNO

PROVERBIO DI GIUGNO

Par San Żvàn, bóta via la pêrdga di salàm, per S. Giovanni (24 giugno) butta via la pertica dei salami: il proverbio invitava a finire tutti gli insaccati, prima che il caldo estivo li rovinasse e quindi a riporre quella pertica di legno, appesa al soffitto, che li...

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Tradizioni contadine

Tradizione contadina di Giugno: la catena del camino

Tradizione contadina di Giugno: la catena del camino

Nel mondo contadino di una volta veniva attribuito un grandissimo valore alla catena del camino, che era vista come un simbolo della famiglia. Quando i contadini cambiavano abitazione e dovevano fare trasloco, la catena del camino era l’ultima cosa che la rezdôra...

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Bonaria presa in giro in dialetto modenese

T-ê furb damànt un sdàz, sei furbo come un setaccio: ossia sei uno sciocco, perché il setaccio lascia passare il buono (la farina) e trattiene lo scarto; si tratta infatti di una colorita antìfrasi, ossia una frase il cui senso è l'opposto di ciò che significano le...

Simpatico modo di dire sulla nebbia fitta

"A gh-è 'na fumàna acsè fésa,  ch'a s-egh pôl pugēr la bicicláta", c'è una nebbia così fitta che vi si può appoggiare la bicicletta.

Civiltà contadina ed Etimologie

Têża tigēla tagg. Anche in luglio proseguiva la falciatura dell’erba per procurare il foraggio agli animali della stalla e si metteva il fieno nella  têża (fienile), per evitare che si inzuppasse durante un qualche violento e improvviso temporale estivo. Têża...

Chi vôlta la manēla, al vôlta la canēla

“Chi vôlta la manēla, al vôlta la canēla”, chi gira il manipolo (manciata di spighe), detto anche mannello/a, del grano, ruota il mattarello, cioè colui che miete potrà fare pane e pasta, ossia mangiare. Per estensione “Chi lavora, mangia”. “Vultēr la manēla” fa...

Dēr al tabàch dal mòro (dare il tabacco del moro)

Dēr al tabàch dal mòro, dare il tabacco del moro: significa picchiare, darle di santa ragione, battere. L’espressione è presente in molti dialetti settentrionali. “Tabacco del moro” era chiamato un tipo di tabacco, particolarmente forte e robusto, contenuto in una...

Êser in màn al puiàn

Êser in màn al puiàn, essere in mano alle poiane: l’espressione significa trovarsi abbandonato a sé stesso/ - alla propria sorte. La poiana è un tipico rapace delle nostre zone che si ciba di piccole prede o carogne. I nostri nonni avevano alcuni modi di dire legati a...

Avēr la s-ciarlanzàna

Avēr la s-ciarlanzàna/ êsr in s-ciarlanzàna, avere maglie rade, logore; presentare chiazze o lesioni in un tessuto; mostrare un diradamento. Il termine deriva da s-ciarēla, (radezza, diradamento, sfoltimento), a sua volta dal verbo s-ciarîr, schiarire, diradare,...

Avēr la s-ciarlanzàna/ êsr in s-ciarlanzàna

Avēr la s-ciarlanzàna/ êsr in s-ciarlanzàna, avere maglie rade, logore; presentare chiazze o lesioni in un tessuto; mostrare un diradamento. Il termine deriva da s-ciarēla, (radezza, diradamento, sfoltimento), a sua volta dal verbo s-ciarîr, schiarire, diradare,...

Pighêr i tvaiô (Piegare i tovaglioli)

Pighêr i tvaiô, piegare i tovaglioli: morire; andarsene. Nel gergale: raccogliere le proprie cose. Dal libro: "101 Modi di dire in Emilia-Romagna" Ed. Pendragon, autori: proff. Sara Prati e Giorgio Rinaldi Si tratta di un eufemismo un po’ amaro legato a un’immagine...

Ciapēr in castagna (Prendere in castagna)

Prendere in castagna, cioè cogliere qualcuno in errore, deriva dall'antica locuzione italiana cogliere in "marrone". Il termine "marrone" nel latino medioevale significava errore e derivava forse dall'antico germanico. Col passare del tempo si è confuso il "marrone...

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Novità in libreria

Indovinelli dei nostri nonni

Rebus dialettale

Risolvendo questo rebus dialettale troverete il mio nome. Chi sono e a cosa servo?

Vai alla soluzione…

 

 

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